Il veleno nell’acqua (53’)

Una docu-inchiesta sull’inquinamento da Pfas, le sostanze chimiche invisibili che da 50 anni contaminano il nostro pianeta, Italia compresa. Nel 2013, in Veneto, è stato scoperto l’inquinamento da Pfas più esteso al mondo: 200 km quadrati di territorio, 350mila persone colpite. La contaminazione proviene da un’azienda chimica, la Miteni, che per anni avrebbe sversato queste sostanze nell’ambiente. I pfas sono finiti in una delle falde acquifere più grandi d’Europa, e da lì hanno raggiunto gli acquedotti pubblici e i pozzi privati. Dagli anni ‘60 a oggi, la popolazione, ignara, ha bevuto acqua “avvelenata”. In America è successa la stessa cosa 14 anni prima. Chi doveva controllare? Mentre a Vicenza è appena partito uno dei più grandi processi ambientali mai celebrati in Italia, il grido disperato della “Mamme No Pfas” ha raggiunto le stanze del potere. La vastità dell’inquinamento si misura nel sangue dei loro figli. “È come se tuo figlio avesse, nel suo corpo, una bomba innescata”, dicono. Le mamme chiedono giustizia in tribunale e leggi più stringenti alla politica, ma le lobby internazionali della chimica non ci stanno. È la guerra di Davide contro Golia, e la vittoria dell’uno o dell’altro dipende anche da noi…Quanto siamo disposti a pagare in nome del progresso?

 
Plastic War (55’)

Il vero volto del “materiale del secolo”, le lobby, gli interessi delle grandi aziende, lo scempio ambientale. Dalla spiaggia di plastica di Castel Volturno ai corridoi delle istituzioni europee si combatte una guerra senza fine. Entreremo nei corridoi di Bruxelles per raccontarvi una delle più importanti battaglie normative contro l’usa e getta: la direttiva SUP. Vi porteremo dentro i palazzi dei poteri forti che continuano a confondere i consumatori con operazioni di comunicazione in stile “greenwashing”: tutto questo pur di mantenere alti i profitti, senza modificare la catena di produzione e la nostra società consumistica. E poi scenderemo negli inferi delle terre ferite dall’inquinamento seguendo Giovanni Izzo, un fotografo campano che ha dedicato tutta la sua vita a combattere il degrado ambientale e umano con l’arte delle sue opere in bianco e nero.

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